SCIENZA PER LE PERSONE, SCIENZA CON LE PERSONE

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Veniamo da anni faticosi, in cui tutte le nostre certezze si sono sgretolate.

Ovviamente mi riferisco alla pandemia da Covid19 che ha profondamente toccato la vita e la psicologia di ognuno di noi. Chi ha sperimentato direttamente la malattia e i suoi sintomi; chi ha perso persone care; chi ha dovuto modificare o ridimensionare le proprie attività commerciali e lavorative; chi in generale ha dovuto affrontare la sfida della riorganizzazione delle proprie abitudini di vita e delle proprie relazioni a causa del distanziamento sociale. In breve, per tutti noi cittadini italiani, nelle nostre diverse situazioni e storie, la pandemia da Covid-19 ha avuto conseguenze significative non solo sul piano sanitario ed economico, ma anche su quello psicologico e sociale. E poi il sopraggiungere del conflitto tra Ucraina e Russia, scoppiato proprio mentre gli italiani stavano cercando di riprendersi dai periodi bui della pandemia e delle relative misure di contenimento. Un conflitto percepito come “vicino a casa”, non solo geograficamente, ma anche per i legami sociali diretti e indiretti che molti italiani hanno con i cittadini dei Paesi coinvolti nel conflitto. Un conflitto che sembrava destinato a concludersi rapidamente e che invece si è protratto nel tempo, causando ulteriori sofferenze e incertezze. Un conflitto che ha avuto conseguenze tangibili sulle finanze e sulla politica degli italiani, influenzando nuovamente la loro qualità di vita e i loro stili di vita. E quando gli italiani sembravano aver trovato una forma di convivenza ed accettazione con questa nuova qualità di vita, ecco un nuovo conflitto – quello sul fronte israeliano palestinese – ancora più sanguinoso, ancora più truce, a scuotere le coscienze e gli animi di tutti noi.

Un quadro sociale e politico in bilico, un equilibrio sanitario venuto meno dalle sfide della salute globale, uno scenario in cui non solo i cittadini si sentono spersi ma anche le certezze scientifiche dei tecnici traballano. Un quadro che ha radici di incertezza ed insicurezza lontani, a partire dalla crisi dei mercati finanziari del 2007…ma non solo.

È semplificatorio e banale dire che la società è in crisi. La società è in una continua evoluzione e trasformazione, come è giusto che sia. Le persone sono attivamente impegnate nella ricerca di nuove forme di adattamento, che siano non solo funzionali ad una dignitosa sopravvivenza, ma che siano anche “dotate di senso”, che sul piano psicologico vuol dire che l’ambizione è di raggiungere forme di vita sempre più ego sintoniche; anche a costo di una continua sperimentazione, di una continua trasformazione di sé, dei propri obiettivi, delle dinamiche di relazione con l’altro. Una continua ricerca sul piano personale, con il suo portato di gioia e sofferenza (come è normale che sia), che a livello collettivo si esprime in apparenti paradossi, in dinamiche difficili da comprendere e prevedere; in tendenze talvolta contraddittorie in cui si esprimono le nostre scelte e i nostri comportamenti.

E se da una parte il cittadino è sempre più camaleontico e alla ricerca di fonti di ispirazione e di guida; dall’altra parte istituzioni, scienziati, aziende e decisori si sono impegnati continuamente alla ricerca di chiavi di lettura che permettano di decifrare la complessità delle dinamiche sociali presenti e di tratteggiare obiettivi per le strategie del futuro.

Comprendere la complessità non è cosa semplice, e non ci si può riuscire a partire da un’unica interpretazione, tanto meno se parziale e statica. Il continuo ascolto delle parti in gioco, il dialogo e la partecipazione di tutti gli attori del sistema e uno scambio con il cittadino – per quanto faticoso e a volte ambivalente – è tuttavia la strada a tendere. Ed è in questa prospettiva, nell’auspicio di poter dare un piccolo contributo di luce nel quadro, che EngageMinds HUB ha deciso di impegnarsi nella redazione di questa newsletter mensile, rivolta a tutti i suoi interlocutori: siano essi esponenti della società civile o del mondo economico, tecnico, scientifico, istituzionale.

Un modo per tenere aperto il dialogo, per offrire – speriamo – continui spunti di approfondimento e riflessione, a partire dall’aggiornamento circa le principali evidenze di ricerca raccolte dal Centro e le opportunità di collaborazione aperte con tante realtà. Un canale di informazione, che ambisce a diventare anche luogo di incontro e scambio tra prospettive diverse nell’impegno di promuovere non solo una Scienza PER le persone, ma soprattutto una Scienza CON le persone.

Guendalina Graffigna – Direttore di EngageMinds HUB