Fake news e scelte alimentari consapevoli al centro del progetto Ereditiamo il contagio positivo della conoscenza

a cura di Stefano Boccoli
Food

Al via, con una serie di workshop, il progetto Ereditiamo il contagio positivo della conoscenza, promosso dal Comune di Cremona in collaborazione con l’EngageMinds HUB, centro di ricerca dell’Università Cattolica. Obiettivo? Creare un programma educativo per i giovani volto ad aumentare il loro coinvolgimento attivo (engagement) nella gestione dell’alimentazione e la loro consapevolezza nell’utilizzo di informazioni corrette per consumi alimentari adeguati, salutari e sostenibili, sia in termini ambientali che di limitazione degli sprechi.

Nel primo di tre incontri – tenuti presso la Sala dei Quadri del Comune di Cremona e in concomitanza

dell’iniziativa “#insiemepergliSDG” promosso dal Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale – si è parlato del ruolo della psicologia dei consumi per coinvolgere i giovani in stili alimentari sostenibili. Tenuto dalla professoressa Guendalina Graffigna, direttore dell’EngageMinds HUB, il corso è stato finalizzato a comprendere quali sono i meccanismi psicologici che stanno alla base delle scelte alimentari.

È poi intervenuto il professor Lorenzo Morelli che ha trattato di Sistema immunitario, cibo e fake news sul Covid-19, per comprendere quale è la relazione tra ciò̀ che mangiamo e il nostro sistema immunitario e quanto e sia importante mangiare correttamente per difendersi dalle malattie. Nel corso del workshop si è anche parlato del processo sottinteso alla costruzione della conoscenza scientifica e di come quest’ultima può guidare le scelte alimentari quotidiane.

A seguire, altri due incontri nei quali la professoressa Mariarosaria Savarese (EngageMinds HUB) ha parlato  di “Fake news e psicologia dei consumi: alcune chiavi di lettura e di azione”, mentre la professoressa Margherita Dall’Asta (Nutrizionista presso la Facoltà̀ di Scienze agrarie alimentari e ambientali, dell’Università̀ Cattolica) ha spiegato come “Conoscere e scegliere gli stili alimentari sani e sostenibili”. E successivamente, la professoressa Paola Iannello (Facoltà di Psicologia dell’Università Cattolica) ha trattato il tema “Le decisioni nei consumi, gli errori cognitivi e i nudge: applicazioni della psicologia alla comunicazione del cibo” e, a seguire, il professor Francesco Pagnini (Facoltà̀ di Psicologia dell’Università̀ Cattolica) ha focalizzato l’attenzione su “Mindful eating per un’alimentazione consapevole”.  

Ma vediamo meglio quali sono gli obiettivi del progetto. «Innanzitutto, orientare i giovani verso stili alimentari salutari, sostenibili e scientificamente validati – ci spiega la professoressa Graffigna – e per questo si vogliono coinvolgere i genitori e i nonni nel processo di educazione a cascata di figli e nipoti. Il fine è aumentare la loro consapevolezza circa l’importanza dell’alimentazione e delle strategie per limitare gli sprechi. In secondo luogo, si intende favorire la crescita, a livello territoriale, di una rete di attori – quali insegnanti, rappresentanti delle realtà di aggregazione – informata e consapevole dei principali processi psicologici di coinvolgimento attivo dei giovani e di educazione alimentare». 

La didattica prevista è stata fortemente interattiva, con dibattito e scambio tra esperti e partecipanti e la sperimentazione di esercizi pratici è volta a potenziare l’apprendimento e il coinvolgimento. In questo modo si vogliono trasmettere sia “competenze di contenuto”, relative al sapere tecnico-scientifico sulla corretta alimentazione e la corretta gestione della salute, sia “competenze trasversali”, ovvero connesse alla capacità di engagement nella salute e di sensibilizzazione tra pari.

EngageMinds HUB: un serious game contro le fake news alimentari

Parte integrante del progetto Ereditiamo il contagio positivo della conoscenza, è un serious game decidato alle fake news in campo alimentare.

«Anche contro le bufale possibile proteggerci, come in una sorta di “immunizzazione” psicologica – ci spiega la professoressa Guendalina Graffigna, Ordinario di Psicologia dei consumi all’Università Cattolica, direttore dell’EngageMinds HUB e responsabile scientifica del Progetto. Imparare a conoscere i nostri meccanismi di pensiero, le reazioni spontanee e spesso inconsapevoli di fronte alle caratteristiche persuasive di una notizia falsa e costruita ad arte è un modo per diventarne meno preda».

Oltre ai workshop, il Progetto offre strumenti conoscitivi per promuovere questa nuova consapevolezza psicologica. È stata infatti realizzata una sorta di “cassetta degli attrezzi” fatta da cartoline illustrate e da un gioco di gruppo per diffondere in modo divertente questi nuovi concetti scientifici». Le Card, in particolare, avranno il compito di diffondere, in modo graficamente efficace e gradevole, i contenuti toccati nei tre workshop tenuti da docenti dell’Università Cattolica di Cremona. Ma il team di psicologi dell’EngageMinds HUB ha creato anche un Gioco interattivo: a ogni passaggio del gioco corrisponde una card che offre contenuti informativi sulla corretta alimentazione, in termini nutrizionali e di sostenibilità e su come difendersi dalle “bufale” alimentari.