Ambiente, benessere animale, brand reputation: i cittadini dettano la linea

Monitor

L’ambiente è al centro delle preoccupazioni degli italiani: quasi 8 cittadini su 10 (il 79%) dichiarano di sentirsi maggiormente consapevoli dei problemi ambientali rispetto al passato. Un dato elevato ma soprattutto in crescita, visto che solo a gennaio 2022 a pensarla così era il 71% e a settembre 2021 il 64%.

Ma non è tutto. Secondo l’ultima rilevazione del Monitor continuativo elaborato dall’EngageMinds HUB, il Centro di ricerca in Psicologia dei consumi e della salute dell’Università Cattolica di Cremona, che da quasi tre anni osserva e analizza gli atteggiamenti e i comportamenti di salute e di consumo degli italiani, offrendone una chiave di lettura psicologica, l’83% della popolazione italiana si dice pronta a “riciclare il più possibile” nel prossimo futuro, segnando +5% rispetto a gennaio 2022. E sono soprattutto le donne a dichiararlo (86%) e gli over60 (88%); mentre, al contrario, tra i più giovani si scende al 77%.

Così come, con un balzo di nove punti percentuali rispetto a inizio dello scorso anno, l’84% del campione è orientato a cambiare il proprio stile di vita per ridurre al massimo gli sprechi, sia in campo alimentare che nei consumi in generale. Anche in questo caso, a pensarla così sono soprattutto le donne (87%).

Verso un’ottica One health

«Pur probabilmente in assenza di una vera consapevolezza individuale, ciò che notiamo farsi strada è una maggiore propensione, da parte dei cittadini, a comportamenti che, nel loro insieme, possiamo leggere in ottica One health; un’ottica che lega la salute delle persone a quella degli animali e del Pianeta – spiega la professoressa Guendalina Graffigna, Ordinario di Psicologia dei consumi all’Università Cattolica e direttore dell’EngageMinds HUB».

Dal Monitor condotto dal Centro di ricerca di Cremona, emerge infatti che un 66% di consumatori afferma che facendo la spesa darà importanza al benessere animale. Così come il 65% dice che eviterà di acquistare prodotti di aziende non rispettose dell’ambiente. Anche in questo caso, i consumatori più attenti al benessere animale e alla brand reputation sono donne.

«Un altro fattore importante per profilare la popolazione – aggiunge la professoressa Graffigna – è il livello di engagement, ovvero di coinvolgimento attivo su un tema. Prendiamo l’importanza per il benessere animale o per la reputazione aziendale in materia ambientale. Se la media nazionale ha risposto positivamente per il 66% e per il 65%, queste percentuali scendono a livelli molto bassi, rispettivamente 49% e 45%, tra coloro che mostrano basso livello di engagement; mentre raggiungono vette dell’85% e dell’83% tra coloro che hanno alto coinvolgimento attivo».

La ricerca

La ricerca è parte di un Monitor continuativo sui consumi alimentari e sull’engagement nella salute condotta dai ricercatori del centro di ricerca EngageMinds HUB (Michele Paleologo, Lorenzo Palamenghi, Greta Castellini, Serena Barello, Mariarosaria Savarese, Marta Acampora, Guendalina Graffigna). La ricerca di EngageMinds HUB è stata condotta su un campione di oltre 9000 italiani, rappresentativo della popolazione per sesso, età, appartenenza geografica e occupazione. La survey è stata realizzata con metodologia CAWI (Computer Assisted Web Interview). Sul sito www.engagemindshub.com sono reperibili i report quadrimestrali della ricerca.

Il Centro di ricerca ha sede presso il Campus dell’Università Cattolica di Cremona, dove sui temi dei consumi alimentari e dell’engagement nella salute verrà attivato, nel 2023, un corso di Laurea Magistrale dal titolo: Consumer Behaviours: Psychology applied to food, health & environment.

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EngageMinds HUB è il primo Centro di ricerca italiano multidisciplinare dedicato allo studio e alla promozione dell’engagement, cioè del coinvolgimento attivo delle persone nelle condotte di salute e nei consumi alimentari. Le attività di EngageMinds HUB sono ispirate dai principi della psicologia dei consumi e della salute cioè lo studio dei pensieri, delle motivazioni e dei comportamenti che stanno alla base delle nostre scelte di salute e di consumo.

Il Centro di Ricerca nasce dalla sinergia interdisciplinare tra la Facoltà di Psicologia e la Facoltà di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali dell’Università Cattolica. Le attività di ricerca, formazione e consulenza promosse da EngageMinds HUB si avvalgono inoltre della collaborazione di docenti e ricercatori appartenenti a diversi settori scientifici (psicologia; scienze agrarie, alimentari e ambientali; economia; medicina; giurisprudenza; sociologia; scienze bancarie) a livello nazionale e internazionale.